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Psicologia in palestra: extra o necessità?

Psicologia in palestra: extra o necessità?

La psicologia dello sport trionfa anche nel fitness. È solo un complemento dell’allenamento?

admin timp · Tempo di lettura: 6 min
14 Settembre 2020
La psicologia è una scienza che trova applicazione in moltissime discipline diverse, poiché il suo oggetto di studio è il comportamento umano, presente in tutte.
In questo modo, ovunque ci siano persone che svolgono un’attività la psicologia può essere presente per studiare il nostro comportamento in quell’ambito specifico e migliorarlo, potenziando i nostri risultati.
In questo articolo vedremo in cosa consiste la psicologia dello sport e risponderemo a una domanda: la psicologia dello sport è una necessità nei centri?

Psicologia dello sport: le chiavi di una disciplina in crescita

Lo sport è uno dei tanti ambiti del comportamento umano e, come tale, può essere migliorato grazie alla psicologia.
Gli sportivi che ricevono supporto psicologico spesso migliorano le proprie prestazioni e raggiungono traguardi che fino a quel momento faticavano a superare. Questo si deve, tra le altre ragioni, al fatto che pensieri, emozioni, motivazioni, aspettative e preoccupazioni quotidiane della persona sono presenti anche quando svolge attività fisica, e la psicologia dello sport lavora con questi elementi della psiche umana affinché non condizionino negativamente la performance dell’atleta.
Proprio ciò che mira a fare la Psicologia dell’Attività Fisica e dello Sport è far sì che lo stato emotivo e psicologico della persona che pratica sport sia perfettamente orientato a questa attività per ottenere i migliori risultati possibili, definendo gli obiettivi da raggiungere e stabilendo la migliore metodologia per riuscirci.
Per questo motivo, quest’area della psicologia è sempre più presente in moltissimi sport. E non solo in quelli d’élite o agonistici.

La psicologia in palestra è qualcosa di cui si può fare a meno?

Spesso si tende a distinguere tra psiche e corpo, come se fossero unità indipendenti dell’essere umano. Ed è proprio il contrario: mente e corpo formano un tutt’uno in cui entrambe le parti si influenzano a vicenda.

Un corpo in perfetta forma fisica influirà positivamente sul benessere psicologico, e viceversa. Così, se uno sportivo ha un buon equilibrio emotivo, un’alta autostima e sa gestire psicologicamente le proprie circostanze personali nel modo adeguato, senza dubbio renderà di più nella disciplina sportiva che pratica. Inoltre, nell’affrontare le sue routine di allenamento la psicologia lo aiuterà a concentrarsi di più e meglio in ogni sessione, con risultati più soddisfacenti.

Per questo motivo la psicologia dello sport non può essere considerata solo un aiuto o un complemento all’allenamento quotidiano, ma una parte fondamentale dello stesso.
In combinazione con il resto delle attività che compongono un allenamento, la psicologia dello sport deve essere presente in ogni passo del percorso per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati.

A prima vista sembra complicato applicare la psicologia in determinati ambiti sportivi, come le palestre, per esempio. Può dare l’impressione di essere un’area di intervento riservata ad atleti di alto livello o leghe sportive, ma nulla di più lontano dalla realtà: in molte palestre ci sono professionisti dell’attività fisica e dello sport che sono anche formati in psicologia dello sport.
Attraverso incontri e anche durante il loro lavoro di personal training, questi professionisti guidano i clienti della palestra a raggiungere i propri obiettivi, riducendo spesso il tasso di abbandono che si verifica quando non si ottengono i risultati attesi.

Come la psicologia potenzia le prestazioni nel fitness

Il professionista della psicologia dello sport svolge diverse attività per aumentare la motivazione e migliorare le prestazioni degli utenti di una palestra o di un centro sportivo. Alcune delle principali sono le seguenti:
  • Per prima cosa, valuta le circostanze personali e psicologiche dell’utente del centro per capire come stiano influenzando la sua performance durante gli allenamenti. Per farlo può intervistare il cliente, osservare come si allena e somministrargli un questionario. I principali strumenti utilizzati in questa fase sono:
    • Colloqui personali: lo psicologo dello sport conoscerà così più a fondo il cliente del centro: le sue motivazioni ad allenarsi, come si percepisce nella vita quotidiana e mentre si allena, il suo livello di autostima, ecc., tracciando con tutte queste informazioni una strategia efficace.
    • Batterie di test e questionari: per capire cosa prova durante l’allenamento e possibili barriere emotive o psicologiche che stiano ostacolando i suoi progressi.
    • Procedure di auto-osservazione e auto-registrazione: è la persona che si allena a prendere nota della propria performance, dei propri risultati e di come si sente prima, durante e dopo l’allenamento. Successivamente il professionista della psicologia dello sport utilizzerà queste informazioni per progettare strategie di miglioramento.
    • Osservazione del comportamento e delle abitudini dell’utente: con queste informazioni oggettive si completeranno quelle che la persona allenata fornisce allo psicologo dello sport, di natura più soggettiva.
    • Registrazioni psicofisiologiche: sono indicatori fisiologici (frequenza cardiaca, livello di sudorazione, tensione muscolare…) che talvolta non sono solo un riflesso del livello di attività fisica, ma anche dello stato psicologico dell’atleta in un determinato momento.
  • Una volta conosciuto lo stato psicologico ed emotivo dell’utente, così come le sue motivazioni e aspettative, lo psicologo dello sport concentra i propri sforzi nel insegnargli tecniche e strategie per aumentare la motivazione, l’aderenza all’allenamento e l’attenzione all’attività da svolgere. Per farlo, metterà in atto le seguenti azioni:
    • Allenamento psicologico: sviluppo e mantenimento delle abilità psicologiche coinvolte nell’allenamento, come motivazione, attenzione, concentrazione, autoistruzioni durante lo svolgimento dell’attività…
    • Progettazione di strategie psicologiche che facilitino l’inizio dell’allenamento e l’aderenza allo stesso in particolare, riducendone così l’abbandono.
    • Implementazione di strategie psicologiche incentrate sul miglioramento della qualità della vita attraverso l’attività fisica della persona che si allena.
  • Successivamente ci sarà una fase di valutazione dei risultati, per la quale verranno applicate molte delle strategie e degli strumenti che abbiamo commentato nei due punti precedenti, con l’obiettivo di misurare il successo raggiunto e rivedere la strategia se necessario nel caso in cui si sia ottenuta una performance migliorabile.
  • Lo psicologo dello sport può anche fornire consulenza a gruppi di utenti, concentrandosi di solito su lezioni guidate e allenamenti di gruppo.
Nel tuo centro sportivo esiste la figura dello psicologo dello sport? Se sì, avrai già constatato quanto aiuti i tuoi clienti a progredire nei loro allenamenti.

E nel caso in cui tu non abbia ancora questo professionista nel tuo staff, forse questo articolo ti avrà aperto gli occhi sulla sua importanza nello sport.

Fonti:

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